Fare il compost. Che cosa mettere nella compostiera?

09868-2013-02-18-CHE COSA COMPOSTARE

Oltre ai normali rifiuti di cucina e agli scarti dell’orto, ci sono molti altri generi di rifiuti che ci lasciano in imbarazzo al momento di metterli nella compostiera. Sarà giusto? Sarà sbagliato? In questo post cerco di risolvere alcuni dubbi

Anzitutto va precisato che nella compostiera si possono mettere tutti i materiali di scarto che siano velocemente biodegradabili e non contengano sostanze inquinanti.

Un materiale biodegradabile è quello per il quale esiste una varietà di batteri capace di degradarlo senza che vada in putrefazione. La biodegradazione è veloce (per le nostre esigenze)  quando si completa nell’arco massimo di un anno o poco più; però per ottenere un primo compost utilizzabile possono essere sufficienti quattro mesi.

In effetti anche il cemento e l’alluminio sono biodegradabili, se li lasciamo qualche secolo o qualche millennio nella nostra compostiera. Ma noi abbiamo bisogno di compost prodotto più velocemente.

I rifiuti che degradano in tempi accettabili sono gli scarti dell’orto, e quelli della cucina. Alcuni materiali, come i grossi rami da potatura, hanno bisogno di essere sminuzzati per degradare in tempi accettabili.

In genere i dubbi su che cosa mettere nella compostiera sorgono da due tipi di perplessità:

-questo scarto degraderà velocemente?
-questo scarto contiene sostanze nocive?
 

 

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Alla prima domanda (sui tempi di degradazione) rispondiamo dicendo che questa dipende non tanto e non solo dal materiale, ma da come il processo di degradazione viene incentivato e favorito. In effetti il processo è operato dai batteri aerobi, che per lavorare bene hanno bisogno di ossigeno e umidità. Quindi i materiali degradano molto meglio se sono ben miscelati tra rifiuti secchi e rifiuti umidi, e se la loro miscelazione consente la creazione di una porosità all’interno del cumulo, cioè microspazi nei quali l’acqua possa circolare.

Detto questo, alcune indicazioni:
– tutti gli scarti di cucina non vegetali vanno triturati in pezzi piccoli, massimo 1 cm;
– le bucce di agrumi che sono cerose vanno pure triturate;
– le ossa più grandi è meglio non metterle nella compostiera perché sono lentissime e possono sviluppare vermi o altri parassiti.


Relativamente al secondo dubbio posso dare queste indicazioni:
– cenere di legna: ottima, ma un po’ alla volta, circa un bicchiere ogni strato di 20 cm della compostiera;
– fondi di caffè, gusci di uova: ottimi;
– carta: tovaglioli e scottex si. Carta bianca si. Carta di giornale quotidiano si, accartocciandola, perché gli inchiostri non contengono più piombo;
– carta di riviste patinate o con foto a colori: no;
– cartone da imballaggio: si eliminando le parti stampare e quelle di giuntura incollate; tagliare in piccoli pezzi.
– segatura di legna, trucioli  o legna sminuzzata: sì;
– pezzi di mobilio o legno verniciato:no.
– shopper in bioplastica: sì ottimi.

 

 

 

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L’orto classico è sempre stato coltivato su aree di terreno concimate ogni anno, ripetutamente, tramite l’aggiunta di concimi organici, come le deiezioni animali. Per questo, quando si parla di terra da orto, si intende una terra ben grassa e fertile. Purtroppo negli ultimi decenni diversi fattori hanno fatto sì che gli ortaggi venissero coltivati in terreni sempre meno fertili: da qui l’esigenza di aggiungere elementi nutritivi a base di concimi chimici. Anche nei piccoli orti domestici diventa sempre più difficile fornire annualmente le dosi minime necessarie di concimi organici, per diversi motivi quali i problemi di gestione pratica e igienica degli stallatici, la difficoltà di reperimento dovuta alla rarefazione delle stalle e, nelle zone più abitate, i problemi di convivenza con il vicinato. Gli ortaggi sottraggono grandi quantità di nutrimento al terreno, la cui fertilità va integrata ad ogni nuova coltivazione; dunque, oltre a soffermarsi sulla concimazione organica, questo libro esplora anche le tecniche di concimazione chimica.

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Ci sono poi alcuni rifiuti che si possono mettere nel cumulo solo se si è certi che questo fornirà una buona igienizzazione, cioè che nella prima fase i batteri svilupperanno un calore interno pari ad almeno 50-60 °C.  Questo si ottiene se il cumulo ha un volume di circa un metro cubo e se è molto ossigenato.

In questo caso si possono aggiungere erbe spontanee con i semi; però evitate sempre quelle con semi maturi e quelle con rizomi come la gramigna. Sempre se si è certi di una buona igienizzazione si possono aggiungere le lettiere degli animali domestici, naturalmente quelle biodegradabili non quelle di brecciolino.

Non vanno assolutamente messi nel cumulo: vetro metallo plastica non biodegradabile pile esaurite medicinali scaduti barattoli anche vuoti di vernici o solventi o qualsiasi altro composto chimico.

 


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Fare il compost. Che cosa mettere nella compostiera?ultima modifica: 2012-02-17T16:27:00+01:00da coltivarelorto
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Un pensiero su “Fare il compost. Che cosa mettere nella compostiera?

  1. Buon pomeriggio a tutti,

    sono un principiante di orto ed inizio ora per il primo anno.

    Quando tempo occorre al compost prima di formarsi ed essere utilizzato ?

    Bisogna mettere o formare una base di qualcosa o inizio subito a mettere scarti di mangiare?

    Grazie e buona giornata a tutti

    Damiano

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