Coltivare i peperoni friggitelli in vaso

I friggitelli possono essere trapiantati anche in vasi non molto grandi, con un diametro minimo di 18-20 cm. Più piccolo sarà il diametro del vaso, più frequentemente andranno innaffiati: nei mesi più caldi ogni giorno

I peperoni friggitelli  sono una vera delizia e consentono di consumare i primi peperoni molto prima di altri generi che richiedono tempi di maturazione più lunghi. Infatti la caratteristica dei friggitelli è quella di essere consumati  nel loro primo stadio di crescita, quando sono lunghi da 9 a 12 cm.  Ovviamente sono una varietà di peperoni dolci, di forma allungata come  i peperoncini piccanti a cornetto. Da questi si distinguono perché la punta del frutto è lobata, e non appuntita. Il colore è inizialmente verde verde,  rosso a maturazione. Sono molto versatili in cucina e possono essere consumati ripassasti in padella con un soffritto di aglio e cipolla, ma anche  al forno o ripieni.
I peperoni friggitelli sono molto prolifici. Raccoglierli ogni 4-5 giorni alla lunghezza di 9-12 cm: più bacche verranno raccolte, più lapianta ne emetterà nuovamente.
 
La semina e la coltivazione è del tutto simile a quella del peperone classico. Il peperone è una pianta erbacea annuale, di cui si mangia il frutto (bacca). Il ciclo vegetativo è piuttosto lungo, e nello stesso tempo la pianta ha bisogno di temperature piuttosto elevate per germinare e svilupparsi. Si usa perciò fare le semine in vivaio riscaldato già a partire dal mese di gennaio. Per chi coltiva un piccolo orto consiglio di acquistare le piantine già pronte verso marzo- aprile, in quanto l’autoproduzione presenta degli aspetti abbastanza critici per il principiante, a cominciare dalla temperatura di germinazione che deve essere di 25-30 gradi quindi in serra fredda non è disponibile.
Un gruppo di peperoni friggitelli coltivati in vasi da 18 a 25 cm di diametro.
 
I friggitelli possono essere trapiantati anche in vasi non molto grandi, con un diametro minimo di 18-20 cm. Più piccolo sarà il diametro del vaso, più frequentemente andranno innaffiati: nei mesi più caldi ogni giorno. Comunque il peperone mostra visibilmente il bisogno di acqua, facendo assumere alle foglie un aspetto desolato e cadente.
La linea gialla indica la profondità di trapianto delle piantine. Il pezzo di tronco interrato emetterà presto nuove radici per 8una pianta più forte.
 
La produzione sarà tanto più abbondante quanto più si fornirà alla pianta una concimazione adatta. Un concime prevalentemente azotato (come il granulare generico per orto) può essere usato finché la pianta è alta 20 cm, dopodiché sarà bene concimare con fertilizzante a maggior tenore di fosforo e potassio. Quindi passare da un titolo, per esempio, di 18-6-5, ad un altro di, per esempio, 10-12-12. Questi numeretti rappresentano il contenuto del concime in N-P-K (azoto fosforo potassio) e sono riportati sulla confezione.
Nella foto, la piantina ancora piccola di friggitello è stata consociata con la lattuga Foglia di quercia. Appena il peperone comincerà a crescere di più. ombreggiando troppoi l’insalata, questa dovrà essere raccolta.
 
Raccogliete i friggitelli quando sono lunghi circa 9-12 cm. Lasciandoli di più la buccia diventa coriacea. Inoltre, più ne raccoglierete più la pianta sarà stimolata ad emetterne di nuovi.
L’elemento critico nella coltivazione dei friggitelli in vaso è l’ispessimento della buccia, che li rende poco gradevoli al consumo. Il segreto per evitarlo  sta nel non lasciarli troppo a lungo sulla pianta, ma soprattutto  nell’assicurare una irrigazione costante e abbondante: la carenza idrica facilita questo inconveniente sgradevole.
Friggitelli appena raccolti e pronti per essere cucinati, dopo aver eliminato la parte superiore costituita dal gambo e da un ciuffo di semi sottostante.
 

Infine, ricordatevi che, come tutti i peperoni, la pianta tende a crescere fino a 150-170 cm ed i rami sono fragilissimi. Spesso basta il peso stesso dei frutti a far crollare un ramo. Quindi è indispensabile dotare ogni pianta di un  sostegno, al quale verrà legata a mano a mano che cresce. Il tutore dovrà essere alto 150 cm fuori terra e ben infisso nel terreno per evitare che il peso della pianta lo trascini. Inoltre, non legare solo il fusto principale, ma tutto il fascio ramificato lasciandolo però largo in modo che il legaccio lo sostenga tutto senza impedire il passaggio di luce e aria tra i diversi rami. Meglio sarebbe disporre di una rete metallica rigida alla quale assicurare i diversi rami singolarmente lasciandoli più esposti alla luce.

 

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