08/04/2013
TUTTI I TEMPI DEL PEPERONCINO
TUTTI I TEMPI DEL PEPERONCINO
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Dalla semina alla raccolta, quali sono i tempi giusti nella crescita del peperoncino. Se preparate da soli le piantine potete seminarlo già in gennaio ma tenendo la seminiera al caldo ed esponendola ogni giorno alla luce solare, opportunamente coperta da plastica o vetro se la temperatura esterna è troppo bassa |
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I peperoncini sono amati da molti orticoltori, sia per la loro adattabilità al supporto di coltivazione (crescono benissimo anche in vaso) sia per la varietà e molteplicità delle forme e dei colori, come pure del grado di piccantezza,
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| Tipici peperoncini a mazzi |
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| In questo post provo a riassumere tutto il cammino di una pianta di peperoncino, dalla semina al raccolto. Si tratta comunque di indicazioni che possono variare molto a seconda delle condizioni ambientali. Per esempio, il tempo di emersione della piantina dopo la semina è di 7-10 giorni, ma è necessario che la temperatura sia di 25-30 gradi almeno, in caso contrario le piantine non spuntano affatto. | |||||||||||||||||||||
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| Ci sono moltissime varietà di peperoncino | |||||||||||||||||||||
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| Piantine di peperoncino |
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| Peperoncini a campanella (Bishop Crown) | |||||||||||||||||||||
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| VEDI ANCHE: UN PARASSITA DIFFICILE, LA MOSCA BIANCA O ALEUROIDE L’EQUISETO O ERBA CAVALLINA, DOSI E USO CONTRO PARASSITI E INFEZIONI FUNGINE TRAPIANTARE CON SUCCESSO I POMODORI PICCOLI SPAZI INUTILIZZATI NELL’ORTO? FACCIAMOCI CRESCERE SPONTANEAMENTE LE AROMATICHE Che cosa seminare in APRILE. Tutte le semine nell'orto CALENDARIO LUNARE DI APRILE. TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO Pomodori nani, Concimazione fogliare, File perfette nell’orto, Consociare gli ortaggi. Newsletter 72 di Coltivare l’orto L’ASSENZIO, UN PREZIOSO ANTIPARASSITARIO CONTRO AFIDI, BRUCHI E FARFALLE I CIPOLLOTTI SONO GUSTOSISSIMI, MA COME SI COLTIVANO? L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER 70 DI COLTIVARE L’ORTO. LE PATATE CRESCONO BENISSIMO ANCHE IN VASO L’ORTO SUL BALCONE? SI PUO’ FARE. TUTTO QUELLO CHE BISOGNA SAPERE TUTTE LE SEMINE NELL’ORTO DI FEBBRAIO. SEMINARE LE PATATE IN VASO. SCACCIARE I TOPI DAL GIARDINO E ALTRO. NEWSLETTER 70 DI COLTIVARE L’ORTO. UN RIMEDIO BIOLOGICO CONTRO I TOPI CHE INVADONO IL GIARDINO ORTO DI FEBBRAIO. LE FAVE CRESCONO ED HANNO BISOGNO DI TUTORI IL ROSSORE DELLE FOGLIE DELLA VITE CAUSATO DAGLI ACARI ORTO FACILE. SEMENTI A NASTRO O IN BANDA. CHE COSA SONO, COME SI USANO LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI ORTO. VERDURE PER IL FREDDO: LA VALERIANA, O GALLINELLA FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | |||||||||||||||||||||
15:58 Scritto da coltivarelorto in 050 Peperoncini | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: peperoncino, coltivazione peperoncino, fare orto, coltivare orto, come coltivare orto, orto sul balcone, ortaggi sul balcone, semina in vaso | OKNOtizie |
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08/02/2013
SEMINARE CAROTE E RAVANELLI IN CONSOCIAZIONE
Seminare carote e ravanelli in consociazione
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Le consociazioni possono avere diverse finalità, tra le quali quella di utilizzare al meglio spazio e tempo è una delle principali. Nella coltura in vaso gli spazi non sono mai sovrabbondanti, ed in questo post vedremo come utilizzarlo al meglio sfruttando lo stesso vaso per due coltivazioni che, pur essendo avviate contemporaneamente, non si intralceranno a vicenda |
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Le carote si consumano sia crude che cotte, nel primo caso tagliate finemente, nel secondo tagliate generalmente a rotelle. |
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Il principale segreto per ottenere delle carote di bell’aspetto è di farle crescere in una terra fine e assolutamente priva di sassolini, radici, e altri ostacoli che produrrebbero certamente una biforcazione delle radici. Il secondo segreto è di non letamare il terreno, ma di usare terra letamata l’anno precedente, che abbia già supportato una coltivazione. Infatti il letame fresco oltre a causare anch’esso biforcazioni e deformazioni del cilindro, può anche trasferire dei sapori sgradevoli. Il vaso che utilizziamo conteneva della terra con frammisto brecciolino, quindi prima della semina utilizzeremo l’accorgimento di sostituire almeno 25 cm di terra. |
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Svuotare il vaso per una profondità di almeno 25 cm e sostituire la terra frammista a materiale vario con terra fina e pulita. |
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Riempite quindi il vaso con terra fine e pulita. E’ anche possibile utilizzare una miscela di terra 70% e terriccio da giardino, o compost, vagliato, nella misura del 30%. |
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Riempite il vaso fino all'orlo con la terra nuova. |
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Il vaso così preparato non può essere utilizzato subito: è necessario che la terra aggiunta si assesti prima di affidarle i semi. Se l’assestamento avviene dopo la semina, i semi soffriranno perché non riusciranno ad ancorare efficacemente le radici al terreno. Se il terreno assestandosi si abbassa, la piantina non lo accompagna nella discesa, ma rimane alla sua altezza mentre il colletto si scopre. |
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Battete bene la terra utilizzando eventualmente un altro vaso pieno, bagnate bene e lasciate riposare almeno un paio di giorni prima di seminare |
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Tracciate sulla terra del vaso dei piccoli solchi poco profondi, distanti circa 5 cm uno dall’altro. In questi solchi deporremo i semi, alternandoli: in uno i ravanelli, nell’altro le carote, nel successivo ancora i ravanelli e poi ancora le carote. Se possibile riservate i solchi più esterni ai ravanelli, che avranno meno bisogno di scendere in profondità. |
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Tracciate sulla terra umida dei piccoli solchi poco profondi, distanti circa 4 cm un o dall'altro. |
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I semi di carota si distribuiscono abbastanza fitti. Successivamente si eseguirà un diradamento lasciando solo le piantine più belle, una ogni 10 cm circa. |
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Per il ravanello utilizzo in questa semina la varietà Lungo a punta bianca della Blumen. I semi di ravanello sono molto piùgrossi di quelli di carota. |
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Ogni grammo di semi di ravanello ne contiene circa 130 |
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Disponete anche i semi di ravanello nei solchi dedicati, piuttosto fittamente. Anche per i ravanelli si procederà a lasciare solo le piantine migliori, a 8-10 cm l'una dall'altra. |
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Nella figura qui sotto due file di semina, quella a sinistra con i ravanelli e quella a destra con le carote. Entrambi gli ortaggi andranno diradati fino a lasciare una piantina ogni 8 - 10 cm. I ravanelli verranno raccolti prima che le carote comincino a ingrossarsi, quindi cresceranno su file distanti 8 cm; anche le carote, rimaste sole, cresceranno su file distanti 8 cm. |
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Ricoprite la semina con una spolverata di terra fine, ed apponete una targhetta con il nome degli ortaggi seminati e la data. |
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Innaffiate abbondantemente usando però uno spruzzatore a getto finissimo, in modo che l'acqua non scalzi i semi. |
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L'acqua deve cadere a lungo e con assoluta leggerezza, come fosse una rugiada |
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Coprite il vaso con un telo plastico e lasciatelo coperto almeno fino a quando cominceranno ad emergere i ravanelli. Questo contribuirà a mantenere umido il terreno di semina. Se si asciugasse, i germogli in ermersione si seccherebbero. |
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Per coprire il vaso ho usato il telo di plastica con cui gli imbianchini coprono i mobili, acquistabile in ferramenta a prezzi modestissimi. |
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Dopo circa una settimana i ravanelli cominceranno ad emergere dal terreno con vigore. E' sempre un bellissimo spettacolo vedere come la vita nasce ripetendo un miracolo antico come il tempo. |
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Mentre i ravanelli emergono dal terreno, le carote stanno appena svegliandosi dal loro sonno. Emergeranno anche loro, ma solo quando sarà ormai ora di raccogliere i ravanelli. |
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Dopo due settimane, le file di ravanelli si sono ben delineate. Appena le piantine saranno alte almeno 4 cm si procederà ad un primo diradamento lasciando solo le più belle, a 3-4 cm l'una dall'altra. Dopo altri quindici giorni si eseguirà il secondo diradamento lasciando un ravanello ogni 8-10 cm circa. Le piantine eliminate con questo secondo diradamento saranno già utilizzabili, in quanto le loro foglioline tenerissime potranno essere aggiunte a qualsiasi insalata. |
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Le carote invece, quando saranno pronte, potranno essere utilizzate in cucina in mille modi diversi |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! |
12:36 Scritto da coltivarelorto in Consociazioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: orto in vaso, orto sul balcone, fare un orto, consociazioni, carote, ravanelli | OKNOtizie |
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20/01/2013
INTRECCIARE AGLIO E CIPOLLA COME DA TRADIZIONE
Come fare una treccia di aglio o di cipolla
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Gli steli di aglio e cipolla ingialliscono e si piegano naturalmente quando la pianta è pronta alla raccolta: a quel punto non è necessario attendere ancora. I bulbi possono essere estratti dal terreno per essere conservati in un luogo asciutto |
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Cipolla e aglio si estraggono dal terreno aiutandosi con le mani, o al massimo con una forca infilando i denti abbastanza lontani da non correre il rischio di bucare i bulbi. E’ preferibile fare la raccolta con il tempo asciutto, lasciando i bulbi qualche giorno sul terreno o comunque ben allargati all’aperto in modo che si asciughino; sarà anche utile rivoltarli almeno una volta al giorno. Questa asciugatura dovrà anche consentire il distacco di tutti i residui di terra, eventualmente scuoterli. |
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La cipolla e l'aglio appena raccolti devono restare qualche giorno sulla terra o su un supporto al riparo per asciugare,. Al termine scuoterli o strofinarli con la mano per eliminare residui di terra e seccumi |
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Dopo questo periodo di asciugatura si ripuliscono eliminando i bulbi danneggiati e le parti non sane. Come consigliato dalla tradizione i bulbi si possono conservare per tutto l’inverno appesi in un luogo asciutto. Per comporre la treccia si può procedere come descritto più sotto. |
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Appendere a un punto alto una corda o uno spago robusto lungo circa un metro e mezzo. Intrecciate sommariamente tra loro gli steli di 4 o 5 bulbi, e legateli al capo pendente della corda in modo che con il loro stesso peso la tengano ben tesa. |
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Prendete uno per volta gli altri bulbi, e arrotolate lo stelo due volte attorno allo spago facendo passare il capo sotto il giro, come a fare mezzo nodo. Stringete bene lasciando uno spazio tra la legatura e il bulbo, in modo che questo si collochi a circa 5 cm dalla corda, in modo da lasciare spazio anche per gli altri bulbi che aggiungerete. |
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Distribuite i bulbi circolarmente attorno alla corda in modo equilibrato, facendo sì che la treccia risulti bilanciata. Per prelevare i bulbi da usare in cucina cominciate dall’alto, eventualmente tagliando gli steli. La treccia può essere conservata al freddo e al buio ma non all’umidità o troppo alla luce, altrimenti i bulbi germogliano precocemente. |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||||
18:28 Scritto da coltivarelorto in 01 Generalità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: aglio, treccia di aglio, cipolla, treccia di cipolla, intrecciare aglio, intrecciare cipolla, orto, orticultura, hobby orto, coltivare ortaggi | OKNOtizie |
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16/01/2013
SEMINARE I FRUTTI ESOTICI SUL BALCONE
SEMINARE I FRUTTI ESOTICI SUL BALCONE
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Alcuni frutti esotici vengono venduti come primizie nel corso dell’inverno, e forse alcuni li abbiamo acquistati per arricchire la nostra tavola natalizia. Per chi ama sperimentare questa è una occasione ottima per tentare la coltivazione di questi stessi frutti balcone di casa. Probabilmente il clima non favorirà la fruttificazione, ma già veder nascere la pianta sarà per molti una bella soddisfazione |
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Occorre preparare un vaso contenente terriccio da giardino, ricavare i semi dai frutti acquistati e munirsi pii di tanta pazienza. E’ sufficiente un vaso del diametro di 15 cm circa, con terriccio ben pressato e umido. Se la fruttificazione è difficile anche la germinazione è capricciosa, quindi la partita per far nascere e crescere queste piante, se vinta, può dare belle soddisfazioni. |
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| Frutto e semi di papaya |
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Anzitutto occorre preparare i semi. Vanno lavati in acqua appena tiepida, e poi asciugati con cura. I semi più piccoli, come quelli di papaya, si lasciano a bagno o meglio sotto acqua corrente per un quarto d’ora almeno. Quando i semi sono asciutti metteteli in un panno ruvido e strofinateli a lungo, per eliminare ogni residuo di polpa che potrebbe generare muffe. |
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| Frutti di avocado |
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La semina non si fa interrando i semi. Appoggiateli sul terriccio del vaso inumidite leggermente; copriteli poi con della plastica trasparente per mantenere l’umidità, ma ricordatevi di arieggiare per un quarto d’ora ogni giorno per evitare la formazione di muffe. La germinazione è laboriosa: tenete il vaso in una veranda luminosa o nelle vicinanze di un termosifone, e innaffiate poco con acqua tiepida badando che il terreno si mantenga umido ma non bagnato: in ciò vi aiuterà la plastica di copertura, che proteggerà il seme dalla eccessiva secchezza indotta dal riscaldamento di casa. |
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| Frutti di mango |
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I risultati li potrete vedere dopo un paio di mesi almeno. Se la germinazione avviene il seme affonderà le radici nel terreno ed emetterà un germoglio, secondo la specie. Quando la piantina avrà ben attecchito potrà essere trapiantata in un vaso più grande e tenuta in luogo riparato sul balcone, o anche nel giardino. |
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| La papaya |
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| Vedi anche LA POTATURA INVERNALE DELLE SIEPI RAMPICANTI FARE UN ORTO A GENNAIO? ECCO TRE ORTAGGI PER COMINCIARE LE MELANZANE SI SEMINANO IN LUNA CRESCENTE. LA SEMINA ANTICIPATA SI PUO’ FARE IN GENNAIO CONSOCIARE I CAVOLI? SI PUO’, MA SONO SCHIZZINOSI L’ORTO DELLA BUONA FORTUNA. BUON ANNO CON GLI ORTAGGI FORTUNATI POMODORI. SCEGLIAMO LE VARIETA’ DA COLTIVARE NELL’ORTO O SUL BALCONE FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA POMODORO CUOR DI BUE. GRAPPOLI CON POCHI POMODORI |
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||||||||||||
14:48 Scritto da coltivarelorto in 01 Generalità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: frutti esotici, papaya, avocado, mango, orto sul balcone, orto inverno, tessuto non tessuto, rimedi freddo, orto in casa, fare orto, come coltivare orto, allevare piantine, semina in vaso | OKNOtizie |
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03/01/2013
FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO
FOGLIE INGIALLITE: CLOROSI FERRICA E CHELATI DI FERRO
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Abbiamo già parlato in un post precedente della clorosi ferrica, e della necessità di risolvere il problema ricorrendo alla concimazione con chelati di ferro. Ma che cosa sono esattamente questi chelati? Sono la soluzione del problema quando il ferro, pur essendo presente, non riesce ad essere usufruito dalle radici. Se le foglie delle vostre piante sono gialline, non accanitevi con concimazioni errate. Ricorrete al ferro chelato |
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Le chele ci ricordano i granchi, ed in particolare i loro arti, capaci di trattenere fermamente. Partendo da questa metafora possiamo addentrarci nella spiegazione di che cosa siano i chelati di ferro. La clorosi ferrica è una patologia (ingiallimento delle foglie) si manifesta quando il terreno è carente di ferro. Questo però accade abbastanza raramente, molto più spesso si verifica la condizione per cui il ferro c’è, ed è anche abbondante, ma le radici delle piante non riescono ad usarlo. |
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| Il Ferro è un elemento abbondantemente presente nel terreno, ma spesso in nuna forma non usufruibile dalle radici
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In pratica, le condizioni del terreno sono tali da creare la precipitazione dell’elemento, cioè la formazione di un sale che non è solubile. A questo punto è possibile intervenire con trattamenti acidificanti del terreno, in modo che il ferro presente diventi di nuovo solubile. Il caso delle ortensie ingiallite è un classico: per guarirle dall’ingiallimento occorre acidificare il terreno, con prodotti specifici, aggiungendo torba, o miscelando un bicchiere di aceto ad ogni secchio di acqua di irrigazione. Ma il granchio che c’entra? I chimici, prendendo spunto da quanto avviene in natura, hanno inventato delle sostanze che possono formare, assieme al ferro, dei compiosti capaci di conservarsi solubili anche nelle condizioni di terreno meno favorevoli. Queste sostanze sono i chelanti, cioè molecole che bloccano o chelano il metallo (nel nostro caso il ferro) formando dei composti sempre solubili. |
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| Il compost migliora qualsiasi tipo di terreno. Nella foto, una compostiera autocostruita con il compost in maturazione |
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Esistono però anche dei chelanti naturali, detti acidi umici, contenuti nella sostanza organica matura (sì, avete capito bene: nel compost). Questo è il motivo per cui è sempre utile compostare gli scarti dell’orto e della cucina: il compost ottenuto, quando è ben maturo cioè al secondo anno, risolve molti squilibri del terreno e facilita l’assorbimento delle sostanze nutrienti da parte delle piante. Naturalmente lo stesso effetto si ottiene con l’uso del letame , che, purtroppo, non è sempre disponibile. |
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| La clorosi ferrica provoca il caratteristico ingiallimento delle foglie. Spesso il ferro non è assente, ma è presente in forma non solubile. |
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Il ferro chelato può essere acquistato in moltissime varietà di confezione commerciale. Per legge dovrete trovare, sulla confezione, l’indicazione del tipo di chelante e l’intervallo di pH entro cui viene garantita l’efficacia Se, per esempio, l’intervallo garantito è 6-7,5 mentre il nostro pH è 8, allora quel chelato non sarebbe idoneo. Il terreno più ostico è quello fortemente calcareo, o all’opposto quello eccessivamente torbaceo. Solitamente per le piante in vaso sul balcone sono sufficienti chelati con EDTA o DTPA: all’esterno, in giardino, sono preferibili i chelati con EDDHA. |
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| Una confezione di ferro chelato, tra le moltissime presenti in commercio |
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| Vedi anche AVETE ACCESO IL CAMINETTO? NON BUTTATE LA CENERE MALATTIE DELLE FAVE: L’OCCHIO DI PAVONE O CERCOSPORA LE MINI-MELANZANE DA ANTIPASTO SI POSSONO COLTIVARE ANCHE IN VASO SUL BALCONE LA ROTAZIONE DELLE COLTURE NELL’ORTO SPIEGATA IN POCHE PAROLE SEMPLICI Nasce “COLTIVARE L’ORTO EDITRICE” con un catalogo tutto dedicato all’orticoltura VERDURE D’INVERNO: SEMINA E TRAPIANTO DELLA BIETA A COSTE ORTO. PREPARAZIONE ALLE SEMINE. VANGATURA E CONCIMAZIONE GENNAIO NELL’ORTO. TABELLA DELLE SEMINE ALL’APERTO E IN SERRA FREDDA O CALDA LA PERONOSPORA E LA REGOLA DEI TRE DIECI QUANDO FARE I TRATTAMENTI CONTRO LA PERONOSPORA DI VITE, POMODORO, PATATA, ROSA
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| BUON ORTO A TUTTI!!! | ||||||||||||||
16:18 Scritto da coltivarelorto in 01 Generalità | Link permanente | Commenti (0) | Segnala
| Tag: chelati, clorosi ferrica, chelati di ferro, concimazione chelati, piante acidofile, orto sul balcone, orto inverno, tessuto non tessuto, rimedi freddo, orto in casa, fare orto, come coltivare orto, allevare piantine, semina in vaso | OKNOtizie |
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